Involtini al gorgonzola con riduzione di Nero d’Avola

Da qualche giorno una generosa quantità di gorgonzola si gira per casa, con fare sospetto. Serve una ricetta per consumarne una parte, provando qualcosa di diverso dal solito. Non so bene perché mi sia venuto in mente questo accostamento, fatto sta che l’idea dell’involtino di tacchino mi è sembrata interessante

Le quantità sono ad occhio, non ho pesato nulla (salvo il gorgonzola) e ho improvvisato seguendo l’ispirazione del momento.

Che sarà venuto fuori?
INGREDIENTI PER UNA PERSONA
2 fette di petto di tacchino.
15 grammi di gorgonzola.
Olio extravergine di oliva q.b.
Un cucchiaio abbondante di farina.
Mezzo bicchiere di vino rosso. Ho scelto il Nero d’Avola Rapità perché molto profumato.
Un cucchiaio da minestra di miele.
una foglia d’alloro e del rosmarino.

Tempo: 20 circa per la preparazione della riduzione di vino, 10 minuti per la preparazione e la cottura degli involtini. Difficoltà: bassa.

Preparazione.
Iniziare subito con la riduzione di vino, visto che è i l passaggio che richiede maggior tempo. In un pentolino ho versato il vino, aggiunto il miele, il rosmarino e l’alloro. Portato a bollore a fiamma vivace, girando spesso per far sciogliere per bene il miele. Il resto della cottura a fiamma bassa fino a che si sarà ristretto.

Riduzione di Nero d’Avola

Mentre il vinello borbotta sulla fiamma sono passato alla fase di “involtinaggio”, molto semplice visto che si dovrà inserire un paio di cubetti di gorgonzola all’interno della fetta di tacchino, da ripiegare poi su se stessa. Il tacchino, così come il pollo, ha la buona abitudine di non richiedere legacci, spaghi e stecchini quando li si usa per preparare involtini. Basta una stretta vigorosa e resteranno ben chiusi, in ogni caso una passata nella farina è utile per compattare ulteriormente.

A questo punto va riscaldato un cucchiaio di olio E.V.O. in una padella antiaderente, per poi aggiungere i nostri involtini. Dovranno cuocere circa cinque minuti, ovviamente girandoli un paio di volte, e si potrà utilizzare un po’ del vino rimasto per evitare di farli bruciare/attaccare alla padella. Va bene anche un po’ di acqua calda se preferite berlo nell’attesa. Quando la riduzione di vino avrà raggiunto la giusta consistenza, non troppo liquida e non eccessivamente compatta, spegnere la fiamma e filtrare.
Non resta che impiattare e guarnire con la riduzione di Nero d’Avola.

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Mi occupo di grafica e web design da un decennio. Da qualche anno mi sono avvicinato al mondo della scrittura online, come web writer e content editor.

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